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"KRONOSTATE", LE CROSTATE FANTASIA CON SEMOLA KRONOS

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Chi mi conosce sa quanto io adori gli sfarinati un po' speciali, di antiche cultivar in particolare, e quanto mi piaccia andare in giro per molini di diversi territori, alla scoperta di gusti e profumi nuovi.

I grani duri mi affascinano, hanno una texture davvero unica, un colore luminoso e allegro e un gusto appagante.

Utilizzo spesso la semola senatore cappelli, l'antico saragolla, il khorasan kamut, anche integrali. Li mescolo tra di loro o con grani teneri, oppure li uso in purezza, per preparare prevalentemente pane e altri lievitati.

Non conoscevo la semola KRONOS prodotta dal MOLINO GRASSI, mi ha incantata per il suo carattere deciso e rustico, per i suoi profumi intensi, per il suo gusto pieno e ricco, per il suo colore caldo.

Ho voluto subito testare questa fantastica semola per un impasto di frolla che sarebbe diventato la base di crostate multigusto. Eccole.

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LE KRONOSTATE

CROSTATE FANTASIA CON SEMOLA KRONOS

Ingredienti per quattro crostate del diametro di cm 22

Per la frolla

600 gr di semola kronos del Molino Grassi

300 gr di nocciole leggermente tostate e tritate finemente

250 gr di burro di ottima qualità

150 gr di zucchero di canna mascobado o dulcita

150 gr di zucchero bianco (di canna o di barbabietola)

Un tuorlo

due uova intere

Sale qb

Aromi a piacere (io ho messo cannella e limone)

Per il ripieno

Crema pasticcera

Crema al cioccolato

Marmellata di amarene o frutti di bosco

Marmellata di albicocche o arancia o mandarino

Cocco in scaglie

Granella di nocciole

Mele (io ho usato renette, golden, deliziose e anurche)

Banane

Aromi e spezie a piacere (io ho usato cannella, zeste di limone, bacca di vaniglia)

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Iniziare con la preparazione della pasta frolla di semola: setacciare la farina e inserirla nella vasca della planetaria insieme agli altri ingredienti secchi (zucchero, sale e nocciole tritate). Avviare la macchina a bassa velocità ed inserire il burro morbido in piccoli pezzi.

Attendere la sabbiatura della farina, quindi inserire le uova leggermente sbattute con gli aromi.

Far amalgamare bene gli ingredienti, ma senza lavorare troppo l’impasto, quindi spegnere la macchina e far riposare l’impasto almeno mezz’ora in frigo. La frolla può ovviamente essere preparata uno o due giorni prima e conservata in frigo.

Procedere con la preparazione degli altri ingredienti per la farcitura delle crostate.

Come si può vedere dalle foto, ho preparato due tipi di ripieni, uno a base di mele e marmellata, l’altro a base di crema e banana.

Dopo aver foderato le teglie, ben imburrate e infarinate, con uno strato di frolla non troppo sottile, ho alternato i vari ingredienti.

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Per le crostate di mele ho cosparso il fondo di marmellata di amarene o di mandarino, poi ho sistemato le mele tagliate a fettine, crude, le ho spolverate con un po’ di cannella in polvere e ricoperte di granella di nocciole. Avendo usato mele biologiche, ho lasciato anche la buccia.

Ho preferito usare le mele crude, secondo me non c’è bisogno di spadellarle con burro. Se le mele non sono molto acquose, dopo la cottura rimarranno compatte ed asciutte, come si può vedere anche dalle foto.

Le mele vanno tagliate appena prima dell’uso e spruzzate con succo di limone, per evitare l’ossidazione.

Volendo, si può ricoprire la crostata con un altro strato di pasta frolla, ottenendo così un dolce simile all’apple pie. E’ superfluo specificare che le mele possono essere sostituite da altri frutti, a seconda della stagione. Io ho provato anche con le pesche, il risultato è molto gradevole.

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Veniamo ora alla variante con la banana. Ho coperto il fondo della teglia con crema pasticcera alla vaniglia o al cioccolato, l’ho cosparso di cocco in scaglie, ho sistemato la banana tagliata a rondelle, poi ho spolverato con granella di nocciole, coprendo il tutto con abbondante crema. Come copertura ho usato crumbles ottenuti sbriciolando una parte della frolla. Questo impasto risulta molto friabile, difficilmente si può lavorare in striscioline, come la classica crostata.

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La cottura è uguale ad una normale crostata, 40 minuti in forno statico, i primi 10 a 200°, poi a 180°.

E’ preferibile consumarla il giorno successivo, dando il tempo ai profumi di stabilizzarsi e alla frolla di ammorbidirsi leggermente.

Con questa ricetta mi unisco finalmente alla schiera di bloggers per partecipare al CONTEST DEL MOLINO GRASSI, organizzato e seguito dalla bravissima Valentina, ormai famosa per le sue prelibate e accurate ricette, pubblicate sul suo blog NONDISOLOPANE

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Commenti   

0 # Caterina 2016-09-25 09:58
Non è stato facile ad impastare e compattare! L'impasto risulta friabile vedremo quando farò la crostata come sarà il risultato. La prossima volta penso di provare a fare la sabbiatura a mano, io penso si vada meglio ed hai sotto controllo l'impasto e quindi quando è ora di fermarsi a manipolarlo. Grazie per la ricetta. Le farine del mulino Grassi qb mi sono appena arrivate per la prima volta, spero di non avere problemi grazie ancora un saluto Caterina
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0 # Maria Teresa 2016-10-02 15:26
Ciao Caterina, fammi sapere il risultato, sia dell'impasto e sia in genere sulle farine del Molino Grassi.
Per quanto riguarda la frolla, generalmente bisogna evitare l'eccessivo impastamento e il calore, dunque se si scalda è bene riporlo in frigo.
Grazie per il tuo commento, aspetto notizie :)
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