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LA TORTA DEL DONIZETTI E I NOVE DO DI PETTO

 donizetti titolo

Non ho potuto farne a meno. Non potevo mancare proprio io in questa Giornata così “musicale”, dedicata all’operista italiano più generoso e prolifico nella scrittura, quello che ha saputo conquistare il pubblico dei teatri lirici di tutto il mondo, al pari e talvolta anche più che in Italia, il bergamasco GAETANO DONIZETTI.

E questo è il mio primo contributo al nuovo CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO, direi un esordio molto in tema con la mia persona, parlare di musica è il mio mestiere.

E che musica, qui si tratta di eccellenza, di opera italiana per antonomasia, e non vedo miglior collegamento col cibo italiano. Uniti nell’armonia dei sensi! E d’altronde il connubio musica-cibo, mi correggo, BUONA MUSICA-BUON CIBO, è una costante. Mi correggo, un LEIT MOTIV che connota capolavori senza tempo.

Nel 1948, anno di celebrazioni del centenario della morte di Donizetti, la famosa pasticceria BALZER, situata proprio di fronte al Teatro Donizetti a Bergamo, inventò LA TORTA DEL DONIZETTI in onore del grande figlio della città di Bergamo.

donizetti centrale2

Si tratta di un dolce soffice e delicato, ricco di burro e privo di lievito, su base montata, arricchito con albicocche e ananas canditi, aromatizzato con vaniglia e maraschino.

Per accompagnare la realizzazione della torta del Donizetti, cosa c’è di meglio che l’ascolto della nota aria di coloratura “Ah! Mes amis” tratta da “La fille du Régiment”?

La cabaletta conclusiva è una vera esplosione di acrobazie vocali, con i nove do di petto più famosi della storia della lirica.

L’interpretazione di un giovane e promettente tenore vi sorprenderà! 

Ci avevate creduto eh :) eh sì, questo pezzo virtuosistico fu una delle ragioni che determinarono l’ascesa artistica del giovane Pavarotti, la cui vocalità si dimostrò adatta anche a ruoli di coloratura, con voce piena e senza falsetto, cosa mai sentita prima.

Non vi tedio con la trama dell’opera, solo un accenno, per gustare meglio l’ascolto del pezzo.

A mio avviso è una delle più moderne storie d’amore in chiave comica, con il personaggio di Marie, la figlia del reggimento, una ragazza maschiaccio che, sotto le vesti maschili di soldato, nasconde un animo nobile e sensibile. Figlia di nessuno, adottata e allevata da un reggimento, scopre alla fine di essere davvero di nobili origini, ma rinuncia alle aristocratiche convenzioni sociali e ad un nobile matrimonio scegliendo di sposare Tonio, semplice ufficiale che però le ha salvato la vita, e di cui è innamorata.

donizetti fetta

È ora di gustare il dolce, vi riporto la ricetta del disciplinare, che ho seguito fedelmente:

260 g di burro

150 g di zucchero

8 tuorli medi

4 albumi medi

80 g di farina (si intende 00 e debole)

100 g di fecola

80 g minimo di albicocche candite tagliate a cubetti

120 g minimo di ananas candito tagliato a cubetti

Alcune gocce di concentrato di maraschino

Una bacca di vaniglia

Nella mia realizzazione ho utilizzato frutta essiccata anziché candita. Inoltre ho ecceduto nel peso delle albicocche, 100 anziché 80 grammi. Ho usato due cucchiai di maraschino normale, non avendo il concentrato.

È molto importante seguire una precisa sequenza nell’inserimento degli ingredienti, altrimenti si rischia di smontare il composto. Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

Cominciate montando il burro e 120 grammi di zucchero, per qualche minuto, fino a farlo diventare spumoso.

Aggiungete un tuorlo alla volta, lentamente e continuando a montare.

Montate a neve i quattro albumi con il rimanente zucchero, poi amalgamateli delicatamente al composto di burro e zucchero.

Intanto accendete il forno a 180°.

Setacciate farina e fecola e amalgamatela al composto, poco per volta, con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto.

Alla fine inserite i canditi a cubetti e gli aromi, sempre delicatamente per non smontare il composto.

Imburrate e infarinate una tortiera a ciambella del diametro di 26 cm, versate il composto, livellate la superficie e infornate per 40-50 minuti a 180°.

Per controllare la cottura fate la prova stecchino.

Sformate il dolce ancora tiepido sul piatto di portata, fatelo raffreddare completamente e spolverizzatelo con zucchero a velo.

donizetti centrale

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Commenti   

0 # Manu 2017-04-08 16:54
La tua torta è bellissima con una decorazione che le fa onore e hai ragione non potevi mancare a questa particolare giornata
Grazie
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0 # Maria Teresa 2017-04-10 23:42
Grazie Manuela, ho deciso all'ultimo momento ma sono proprio felice di aver partecipato!
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0 # Sonia 2017-04-08 21:55
Complimenti, la torta è bellissima!!! Una riproduzione fedele che ti invidio. Grazie anche per gli approfondimenti musicali che non conoscevo.
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0 # Maria Teresa 2017-04-10 23:44
Grazie Sonia per i tuoi apprezzamenti!
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0 # alessandra 2017-04-09 13:09
Scrivo questo commento mentre ascolto l'aria che hai cosi ben spiegato e aggiungo un piccolo aneddoto alla tua storia. Mia nonna era una cultrice dell'opera e mi ha allevato raccontandomi trame, inframmezzate da arie, cabaletti e anche duetti (era uno straordinario mezzo soprano, in famiglia studiavano tutti canto e mia mamma mi ha sempre raccontato di riunioni familiari con gli zii e i cugini che finivano sempre con queste "cantate" meravigliose). Io pero' ero una bambina e non volevo sempre sentire di morti precoci, di morti per tisi e di tragedie varie. E allora, si finiva sempre con la Lucia. Il repertorio di mezzo poteva variare (Mimi, Tosca, Norma, una valeva l'altra, che intanto morivano tutte :) ma guai a non finire con la Lucy :) che mi restituiva il buon umore :)
La tua torta e' una meraviglia e quella decorazione di piu'
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0 # alessandra 2017-04-09 13:13
Dove ho scritto Lucia (di Lammermoor) intendo Marie. La Lucia non la volevo proprio sentire, ma si vede che mi ha attaccato qualcosa al neurone, per vendicarsi :)
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0 # Maria Teresa 2017-04-10 23:57
Hai ragione, probabilmente la scena della pazzia ti si è stampata nella memoria :D anch'io adoro Marie, un personaggio divertente e molto moderno.
Che bello crescere in una famiglia così musicale, io non ho avuto questa fortuna. Tuttavia la generazione dei miei genitori è cresciuta con la radio, che ha avuto il grande merito di diffondere tanta buona musica, in primis il repertorio operistico, soprattutto italiano.
Ti ringrazio tantissimo per i tuoi apprezzamenti e sono fiera di partecipare al Calendario!
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