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TORTA PASQUALINA

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Auguri affettuosissimi a tutti voi che mi leggete nel giorno di Pasqua, tanta gioia e serenità!

Il mio augurio quest'anno coincide con la pubblicazione di un classico, la TORTA PASQUALINA, una specialità tradizionale ligure, festeggiata proprio oggi nel CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Delle numerose torte salate esistenti nella cucina italiana, non ce n'è nessuna uguale alla torta pasqualina, col suo impasto così malleabile ed elastico, lavorato a sfoglia, ma con olio extravergine di oliva naturalmente, siamo in Liguria!

E proprio la pasta matta della pasqualina desideravo provare, quella soffiata con la cannuccia, quella che mi ha incuriosita da quando l'ho vista nel blog di Vittoria, "La cucina piccolina", e nel libro MTChallenge "TORTE SALATE".

Ma la mia è una torta "diversamente" pasqualina, come vedete :D

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Evidentemente la pasta matta ha fatto ammattire anche me, Vittoria, help me!!! VITTO COME SI FA???!!!

Causa la mia ansia da prestazione, che mi porto dietro da sempre, ero stata attentissima ad eseguire bene ogni passaggio, soprattutto la stesura e la SOFFIATURA, apparentemente riuscita benissimo, come vedete dalle foto.

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Ma in forno la sottile sfoglietta del palloncino si indurisce, lasciandomi una grande delusione...avrebbe dovuto afflosciarsi e ricadere morbidamente come un lenzuolo, ma così non è stato. Ho reagito istintivamente, bucando il palloncino dopo aver sfornato le torte. DOPPIO ERRORE! Soltanto un minuto dopo ho realizzato che il vapore intrappolato dentro il palloncino avrebbe fatto afflosciare la sfoglia...

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Beh, insomma, questo primo tentativo è andato così, spero che il prossimo vada meglio. Sì, la rifarò sicuramente, è di una bontà incredibile, davvero.

Per il ripieno mi sono procurata delle bietole selvatiche, quelle che nascono spontaneamente nei prati. Vicino casa mia c'è un piccolo mercato contadino a km 0, e trovo prodotti freschi e saporiti.

Ho dovuto invece rinunciare alla prescinseua, la tipica cagliata ligure dal sapore un po' acidulo. Avrei dovuto ordinarla con molto anticipo presso un negozio che tratta specialità, ma non ho fatto in tempo e l'ho sostituita con ricotta mescolata ad un ottimo yogurt greco.

Se leggete il post di Vittoria scoprirete che esistono due versioni della Pasqualina: nella prima il ripieno lascia gli ingredienti separati, nella seconda le bietole e i formaggi sono mescolati. Io ho optato per la seconda versione.

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Dosi per una torta del diametro di 22-24cm

IMPASTO

300 g di farina manitoba o altra farina di forza

50 ml di olio extravergine di oliva

80 ml di vino bianco secco

70 ml di acqua

3 g di sale

RIPIENO

1,2 kg di bietoline selvatiche

mezza cipolla

200 g di ricotta

50 g di yogurt greco intero

50 g di parmigiano grattugiato

4 uova da lasciare intere + 2 uova da stemperare nel ripieno

qualche rametto di maggiorana fresca

olio evo qb per separare le sfoglie

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Io ho fatto doppia dose di pasta matta e due ripieni diversi. La torta più grande è quella descritta qui sopra, ma ho aumentato leggermente le dosi di ripieno, essendo lo stampo più grande. Per la piccola invece ho usato la stessa base, sostituendo le bietole con 500 grammi di asparagi puliti e saltati in padella con olio e un po' di aglio, e la maggiorana con la menta.

Come primo step ho preparato la pasta matta e l'ho messa a riposare per 3 ore. L'ho lavorata con la planetaria, ovviamente viene benissimo anche a mano con la classica fontana.

Durante il riposo della pasta ho preparato il ripieno. Dopo aver pulito le bietoline, le ho fatte cuocere direttamente in padella a fuoco vivace, con la cipolla precedentemente stufata in poco olio evo. Importante è asciugare il più possibile le bietole, in modo che non rilascino acqua durante la cottura in forno.

Ho atteso che si freddassero, le ho tagliuzzate e mescolate al resto degli ingredienti, la ricotta, lo yogurt, il parmigiano, gli odori e due uova.

A questo punto ho diviso l'impasto in cinque pezzi e li ho stesi uno ad uno, prima col matterello, poi coi dorsi delle mani, come si fa per la sfoglia dello strudel oppure la pasta phyllo. Le prime due sfoglie costituiranno la base della torta, le altre tre la copertura. Qui potete vedere come ho fatto.

Ho spennellato bene lo stampo con olio evo, vi ho adagiato la prima sfoglia, facendola leggermente debordare. Ho spennellato la prima sfoglia sempre con olio evo e vi ho adagiato la seconda.

A questo punto ho versato il ripieno, ho fatto sei fossette e vi ho fatto scivolare dentro sei uova intere. Ovviamente nello stampo più piccolo basteranno anche quattro uova.

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Dopo aver messo un po' di sale e olio sulle uova, vi ho adagiato sopra due sfoglie, sempre con lo stesso sistema, alternate con olio. Sulla seconda sfoglia ho appoggiato la cannuccia, ho messo la terza sfoglia, ho oliato la superficie, ho attorcigliato i bordi, ho soffiato forte ed ho serrato velocemente, togliendo la cannuccia.

Ho infornato in modalità statica a 200° per 10 minuti, a 190° per 50 minuti, solo con la resistenza inferiore, per non bruciare la sommità del palloncino. Comunque attenzione alla temperatura, ogni forno è diverso, potrebbe bastare anche 180°.

Se non avete la possibilità di usare solo la resistenza inferiore, vi consiglierei di infornare la torta nella parte bassa del forno.

 

Commenti   

0 # Manu 2017-04-16 18:22
Le tue pasqualine hanno voluto essere un po' originali, peò nonostante la cupola accentuata si vede che sono buonissime
Tantissimi auguroni e grazie per aver partecipato a questa bella giornata
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0 # Maria Teresa 2017-04-18 13:37
Grazie a te Manuela, un abbraccio!
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0 # Mila 2017-04-20 10:40
Complimenti davvero bella la tua preparazione!!!
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0 # Maria Teresa 2017-05-01 16:47
Grazie mille Mila, sono contenta che ti piaccia :)
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