CONFETTURA DI ROSA CANINA

confettura rosa canina

Un paio di settimane fa ho ricevuto un gradito dono da un collega, un bel cestino di bacche di rosa canina. Mi ha spiegato, da botanico qual è, che queste bacche si chiamano cinorrodi, e sono ricchi di microelementi utili alla nostra salute. Certo con la cottura si volatilizza la vitamina C, contenuta in altissime dosi.

Sapevo che preparare la confettura di rosa canina richiede tempo e pazienza, ma non immaginavo cosa mi aspettasse. Tuttavia ho sperimentato un procedimento che mi ha fatto risparmiare tempo e soprattutto mi ha permesso di salvare le dita.

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Nella foto c'è la mia gatta Fatina, che mi segue costantemente e si intrufola nelle mie faccende, essendo molto curiosa. Si capisce che le piace farsi fotografare? Vanitosa!

Ho iniziato a cercare informazioni nei libri e in rete, ma tutte le ricette prevedevano l’eliminazione dei semi a crudo. Poi ho trovato un’escamotage per evitare la lunga pulizia delle bacche. Ho solo rimosso le due estremità, ovvero il punto dove la bacca è attaccata al ramo, e il punto opposto, che presenta una dura coroncina nera, residuo dell'infiorescenza.

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Ho evitato di aprire le bacche per rimuovere i semi. Le ho lavate molto bene, poi le ho coperte d’acqua in una casseruola, le ho fatte ammorbidire per una mezz’oretta a fuoco moderato, fino a far assorbire tutta l’acqua.

Le ho pesate e ho proceduto. Vi scrivo le dosi, che da questo momento ho annotato. Purtroppo non ho pesato le bacche prima di ammorbidirle, ma secondo me erano 500-600 grammi.

INGREDIENTI

850 g di bacche già bollite

1200 g di acqua più 400 g di acqua da usare dopo

700 g di zucchero

Un limone di media grandezza con buccia edibile

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Dopo la prima cottura ho schiacciate ben bene le bacche, ho aggiunto 1200 g di acqua, lo zucchero, mezzo limone a fettine, e le ho fatte sobbollire ancora per 30-40 minuti, finché il composto non è diventato omogeneo. In questo modo ho estratto i succhi della poca polpa di queste preziose bacche.

Ora viene il passaggio più antipatico: l’eliminazione dei semi. Io l’ho fatta con un setaccio a maglie non troppo strette, la dimensione sufficiente a trattenere i semi. Non è possibile usare il passaverdure, forse è possibile usare il passapomodoro, ma io non ce l’ho. Con tanta pazienza ho schiacciato il composto, estraendo una polpa abbastanza densa, e mettendo da parte lo scarto. Ho aggiunto ancora acqua agli scarti e ho passato una seconda volta. Ho aggiunto il succo di mezzo limone.

A questo punto il composto è pronto per l’ultima cottura, a fuoco molto moderato, e per il tempo necessario a far evaporare l’acqua aggiunta. La confettura dovrà avere un aspetto mieloso e abbastanza fermo. Occorrono circa due ore.

Per capire quando è pronta, vale sempre la prova piattino freddo o bicchiere d’acqua fredda, come spiego in altri articoli di marmellate o confetture:

confettura di fragole con limoni e fiori di sambuco;

confettura e gelatina di cotogne;

marmellata di agrumi e zenzero;

marmellata di cedri;

marmellata di mandarini.

Una volta pronta, la confettura va versata nei barattoli sterilizzati precedentemente.

Si procede infine alla sterilizzazione finale in forno a 100° per mezz'ora. Spiego bene questi passaggi negli articoli citati sopra.

Bisogna tener presente che con il tempo la confettura si solidifica ancor più.

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Commenti   

# Tiziana 2020-11-15 09:39
Io adoro le confetture! Che atmosfera di casa hai creato :)
Cucinare con gli ingredienti ricevuti in dono è ancor più emozionante.
Buona domenica Maria Teresa
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