LA MIA UMBRIA INCANTATA, CUORE VERDE D'ITALIA

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Chiudo gli occhi e ricordo. Mi trovo immersa in un paesaggio senza tempo, che ispira serenità e pace al primo sguardo dello spettatore ignaro e di quello consapevole, del turista frettoloso e di quello di lungo periodo, di chi da sempre lo ammira e di chi lo scopre per la prima volta, di chi ha la fortuna di viverci, e di chi sogna una vita bucolica in armonia con i cicli della natura.

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È un paesaggio che suscita intensa emozione, concilia la spiritualità, stimola la speculazione filosofica, porta ogni essere vivente a riconciliarsi con la Madre Terra. È la Terra vissuta da San Francesco, Santa Chiara, San Benedetto, San Valentino e Santa Rita. Giotto, Perugino, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli sono nati nella bellezza e bellezza hanno prodotto, ispirandosi a questa Terra incontaminata e pura, impreziosita da corsi d’acqua cristallina, laghi e laghetti incastonati tra i monti, fiumi e torrenti che scorrono degradando dolcemente tra le colline o precipitando improvvisamente come cascatelle tintinnanti o rapide scroscianti. Piccoli borghi, tranquilli e silenziosi, punteggiano il paesaggio come preziose gemme in un mantello dai cangianti colori.

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IL PANE CREATIVO DI SALVADOR DALI' PER LA GIORNATA MONDIALE DEL PANE 2017

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Nella Giornata Mondiale del Pane ho il privilegio di pubblicare per la rubrica “LA VOCE DEGLI ALTRI”, del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Ho scelto una forma che amo particolarmente, un pane tradizionale catalano triangolare, detto “pan de croston” oppure “pan de picas”, oggi universalmente e semplicemente conosciuto come il PAN DALI’.

Parlare di pane e di arte è davvero appagante. Se poi le due tematiche convergono nello stesso, grande, unico, irripetibile personaggio, Salvador Dalì, il tutto diventa sublime, e anche un po’ surreale, come la sua pittura.

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CHE NE SAI TU DI UN CAMPO DI GRANO? ALLA SCOPERTA DEI GRANI ANTICHI E TRADIZIONALI

graniantichititoloQuante volte, guardando distrattamente la TV, ci siamo lasciati incantare da bucoliche immagini di campi dorati di grano maturo, o di un antico molino a pietra dove si preparano biscotti fragranti e profumati, o di semplici gesti come tagliare un pane, inzuppare un biscotto, o condire un piatto di pasta, davanti agli occhi luminosi e impazienti dei componenti di una ideale famiglia felice.

La pubblicità fa leva su immagini e gesti ancestrali che, con la loro semplicità ben costruita, hanno un fascino “antico”, e suscitano soddisfazione, emozione, tranquillità. I prodotti del grano, il pane, la pasta e i biscotti, fanno parte ormai del nostro vissuto, e noi non ci rendiamo conto di quanto e come l’introduzione dei cereali nella dieta dell’uomo abbia influito sul suo modo di vivere e sullo sviluppo della sua intelligenza e del suo benessere psicofisico.

Oggi noi del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO festeggiamo i GRANI ANTICHI E TRADIZIONALI, per ripercorrere brevemente la storia dei cereali, per fare un po' di chiarezza sulla terminologia e sulle informazioni fondamentali, e per imparare a riconoscerli ed utilizzarli nella nostra cucina.

Concedetemi una nota personale. Le foto rappresentano il grano del mio campo. La semola di grano duro Saragolla e Senatore Cappelli, il prodotto di quel grano, è protagonista di splendidi scatti della mia amica Fausta del blog CAFFE' COL CIOCCOLATO, che vi invito a visitare. Troverete una deliziosa ricetta di biscotti salati preparati con quella semola.

Grazie Fausta!

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GIORNATA MONDIALE DEL PANE: PARROZZO O PANE ROZZO MOLISANO

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Il mio rientro sulla piattaforma DE GUSTIBUS ITINERA, dopo qualche mese di inattività, coincide con la GIORNATA MONDIALE DEL PANE e con il mio contributo al CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Tra i tanti pani regionali tradizionali italiani ho scelto il PARROZZO o PAN ROZZO MOLISANO, in onore della mia terra.

Il termine PARROZZO richiama subito alla mente un famoso dolce di mais, di tradizione abruzzese.

E invece no, non si tratta di un dolce, ma di un meno noto pane molisano, stavolta ROZZO davvero, è un semplice pane preparato con ingredienti poveri e di facile reperibilità, come la patata e il mais, o granoturco.

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FOCACCIA DOLCE DI CILIEGIE, CON FARINA INTEGRALE DI GENTIL ROSSO E LIEVITO MADRE

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Ogni tanto mi piace preparare focacce leggermente dolci, condite con frutta al posto degli ortaggi. Sono un’ottima alternativa alle brioches e sono adatte per chi segue una dieta vegana. Non è il mio caso, ma trovo molto gradevole l’accostamento dell’olio d’oliva con la frutta.

Ho approfittato della GIORNATA NAZIONALE DELLE CILIEGIE che oggi si festeggia sul CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO, per proporvi una focaccia di ciliegie.

Ho utilizzato una delle mie farine monocultivar, da grano gentil rosso, una varietà molto buona e profumata che è stata rivalutata e riutilizzata negli ultimi tempi, pur producendo una farina debole e poco adatta alla panificazione. L’ho tagliata quindi con una farina tipo 0 adatta per pizza.

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LIQUORE DI GELSI E QUALCHE RICORDO D'INFANZIA

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Per il mio rientro qui sulla piattaforma DE GUSTIBUS ITINERA, dopo una lunghissima pausa, ho deciso di portare un po’ di estate e un po’ di ricordi, con un delizioso, piccolo frutto legato alla mia infanzia, approfittando della GIORNATA NAZIONALE DEI LIQUORI sul CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Già, perché l’albero di gelsi lo ricordo da sempre, e sempre con le stesse dimensioni, davanti alla casa di campagna di Jelsi, in Molise. Troneggia in mezzo a quello che una volta era un pollaio, avvinghiato nel suo tronco scuro, nodoso e contorto, con rami che formano un grande ombrello verde in primavera, che si tinge a pois dalla fine di giugno fino ad agosto.

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ROLLS PER TUTTI I GUSTI SU CANAPE' DI PANBRIOCHE CON ORZO E GRANO SARACENO

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La sfida MTChallenge di questo mese mi ha incuriosita moltissimo, anche se poi, mai come questa volta, mi sono ridotta proprio all’ultimo minuto. Ma vi assicuro che mi sono letteralmente autoimposta la realizzazione di questa preparazione, scapicollandomi, dato il periodo micidiale tra impegni scolastici e problemi familiari, che non mancano mai. Ma una lezione di cucina così importante, da una maestra così brava e competente non l’avrei mai voluta perdere.

Non volevo perdermi i rolls di Giovanna, la vincitrice della sfida sul sartù, mitica maestra di cucina e animatrice del blog Gourmandia.

Lei ci ha insegnato la tecnica del “ROLLARE”, di confezionare dei rollers per poi ricavarne delle graziose, invitanti tartine, da offrire come aperitivo o piatto unico, sostanzialmente adattissime al consumo in piedi per un buffet.

Ho programmato quattro rollers, dunque uno di questi è fuori concorso, stando alle regole del gioco. Poi vi dirò quale.

Tuttavia ve li mostro tutti: due di pesce, uno di formaggi e uno vegano.

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