IL LIBUM DI CATONE, UN PANE DELL'ANTICA ROMA

libum di Catone

Da un po’ di tempo il mio lievito madre sta soffrendo, e sapete perché? Mi è venuta voglia di impastare senza lievito!

Colpa di AIFB e delle vulcaniche fanciulle del gruppo “Farina del nostro sacco”, che hanno deciso di creare una raccolta di pani senza lievito, memori delle difficoltà a reperire il lievito di birra durante il periodo di quarantena.

L’intento è proprio questo: dimostrare quanto vasto sia il repertorio di pani senza lievito, attingendo alla variegata tradizione regionale italiana, ma anche a quella di altri Paesi, e, perché no, alle tradizioni culinarie di antichi popoli. E così ho fatto un tuffo nel passato e mi sono appassionata alle storie dei Rasna, e ho provato il pane etrusco di farro e legumi, pubblicato recentemente.

Delle tradizioni panificatorie dell’antica Roma avevo già ampiamente parlato in un articolo di questo blog, “Il pane nell’antica Roma e il mio panis farreus”. Ma la mia amica Tiziana Bontempi del blog Profumo di broccoli, bravissima blogger esperta in lievitati, è davvero “contagiosa”, passatemi il termine in accezione positiva, e mi ha fatto venir voglia di provare il Libum di Catone. A volte basta un’immagine perché scatti la scintilla creativa, la voglia di mettersi all'opera, e le foto di Tiziana sono sempre ricche di fascino e della giusta atmosfera. La foto qui sotto mostra il libum e il pane etrusco.

libum di Catone 1

BRIOCHE CON FAVE E PECORINO

brioche fave e pecorino 5

Chi ha la fortuna di abitare in campagna ha goduto di una maggiore libertà in questo periodo di quarantena. Ha potuto quindi festeggiare all’aria aperta le giornate di Pasquetta, 25 aprile e primo maggio, e non è poco. Noialtri abitanti di appartamenti cittadini, abbiamo invece trascorso queste giornate in balconi e terrazze, il simbolo di questo periodo. Al massimo in giardino proprio o condominiale.

La scampagnata legata a queste giornate importanti del calendario primaverile si accompagna al tradizionale picnic all’aria aperta, e nel cestino non può certo mancare una brioche salata.

Ma questo è anche il periodo delle fave, e a Roma è tradizione consumarle fresche accompagnate da ottimo pecorino locale. Io ho messo insieme questi ingredienti ed ho impastato una gustosa brioche con fave e pecorino. Vi assicuro che è proprio buona!

brioche fave e pecorino 3

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