PIZZAMISU', IL TIRAMISU' DEDICATO A SOFIA LOREN

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Questo articolo è scontato e banale, ma di un banale…eh sì, mi sento banale perchè stiamo parlando della sfida più famosa del web, MTChallenge, che ci mette ancora una volta alla prova chiedendoci di collegare il tema del mese, il tiramisù, ad un tema o un personaggio sexy…cosa scelgo?

A chi è venuta in mente questa bizzarra idea del sexy tiramisù?

Alla vincitrice della sfida n°60, la Susy May del blog "Coscina di pollo".

E se leggerete la ricetta con cui ha vinto, le tapas di Mai Esteve, rimarrete sbalorditi. Dunque una proposta “indecente” e originale come questa solo da una persona come lei poteva venire.

Mi scorrono in mente i miei idoli, gli attori affascinanti per cui impazzivo da ragazzina. Penso soprattutto a Paul Newmann, il numero uno nella mia personale classifica. Mio padre era un appassionato di cinema americano, e così le stelle di Hollywood della sua generazione mi erano familiari.

Ma bisogna anche trovare un filo conduttore col tiramisù.

Poi improvvisamente si fa avanti lei, prorompente, splendida, unica, irrangiungibile, l’icona sexy del cinema italiano, la rappresentante dell’italica bellezza nel mondo, o meglio la bellezza partenopea per eccellenza, la nostra amatissima Sofia nazionale.

E nazional-popolare.

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PANETTONCINI ALLA ZUCCA, ANCHE VEGAN

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In questi giorni la zucca la fa da padrona, troneggia in tutte le frutterie e rallegra, con i suoi toni vivaci, le tavolate autunnali.

E' un ortaggio molto versatile la zucca: la sua dolcezza si abbina perfettamente ai sapori intensi e decisi dei formaggi e dei salumi, ma si adatta molto bene anche ai dolci.

Una delle utilizzazioni possibili è con i lievitati, sia dolci che salati: la zucca inserita nell'impasto di un pane o altro lievitato, lo ammorbidisce e gli dona colore.

Questi panettoncini alla zucca sono nati da un tentativo di mettere a punto un lievitato dolce simile ad una brioche ma senza uova. Direi che ci sono riuscita, la purea di zucca riesce a sostituire le uova, sia nel colore sia nella morbidezza del prodotto.

Così ho pensato anche ad una versione vegana, essendo molto semplice sostituire gli altri ingredienti.

Dedico questa ricetta alla mia amica Giulia, da tempo le avevo promesso di provare una brioche vegana simile al panettone, ed ora posso finalmente affermare di aver mantenuto la promessa.

Sono di semplice esecuzione questi panettoncini  ad un solo impasto, a differenza dei panettoni che richiedono due impasti, e più attenzione nella procedura, per via dell'alta percentuale di tuorli e burro.

Ma la cosa straordinaria è che riescono a mantenersi morbidi per giorni, quasi come i panettoni. Provare per credere!

L'uso del mix aromatico e della glassa del panettone contribuisce a ricordare il sapore del re dei lievitati.

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CRACKERS "FOGLIA" CON SEGALE E SEMI

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Oggi è un giorno speciale, per due motivi.

Il primo è che ricorrono tre anni dall'apertura di questo mio spazio virtuale.

Rivedere il mio primo articolo mi reca emozione: aver iniziato questa avventura con il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi non è stata una pura coincidenza.

Non potevo mancare all'appello proprio oggi! Eccomi qua, con il mio contributo, a testimoniare ancora una volta la mia passionaccia! E buon compleanno al mio blog!

Il secondo motivo che rende speciale la giornata di oggi è il mio ritorno a PANISSIMO, dopo un po' di tempo.

La raccolta mensile di lievitati di ogni tipo e tradizione, ideata da Sandra del blog SONO IO SANDRA, e Barbara del blog BREAD and COMPANATICO, viene ora rilanciata con nuovo entusiasmo, tante belle idee, e nuovi amici e collaboratori.

PANISSIMO del mese di ottobre è ospitato proprio dalla new entry del nostro staff, Elisabetta del blog CAKES and CO. Benvenuta Elisabetta!

Ed ecco il mio lievitato: si tratta di grandi crackers a forma di foglia, intonati con i colori caldi dell'autunno, buonissimi di sapore per la presenza di segale e semi misti.

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LA PIADA DEI MORTI A MODO MIO

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Il mese di novembre che sta iniziando ci mette una leggera tristezza addosso, una sensazione che non ci disturba, ma pervade le nostre anime con discrezione, e ci porta a filosofiche riflessioni sul significato della vita e della morte.

Il mese inizia con due festività importanti, Ognissanti e la Festa dei Morti, è un momento dell'anno di intensa spiritualità, che rievoca dolci momenti con i nostri cari che non ci sono più.

Tante sono le tradizioni, in tutta Italia, ed hanno radici antiche, in ritualità e simboli che esorcizzano la morte e idealmente la sconfiggono, esaltando, anche attraverso il cibo, il legame con i defunti.

Oggi inizia la Settimana della Commemorazione dei Defunti, sul Calendario del Cibo Italiano, pubblicato, come ormai sapete, sul sito AIFB.

Le Ambasciatrici di questa Settimana sono due, Alessandra Van Pelt, del blog "An Old Fashioned Lady", nonchè autrice di questo magnifico, gigantesco Calendario, e Susanna Canetti, del blog "Afrodita's Kitchen".

Per questa occasione ho pensato ad una tipica preparazione romagnola, la piada dei morti.

Da tempo ammiravo le splendide piade dei morti prodotte dalla panetteria VITALI' di Cesenatico, del mitico Maestro d'arte bianca Massimo Vitali. Mitico, sì, tutti conoscono i suoi panettoni, prodotti anche in estate per essere consumati in riva al mare. Una tradizione, questa, inventata proprio da lui, Massimo Vitali. Tutti gli appassionati di lievito madre riconoscono in lui uno dei pionieri, fermamente convinto della bontà dei prodotti col lievito madre.

Purtroppo non posseggo la sua ricetta originale della piada dei morti, sicuramente perfetta...quindi ho cercato di ricostruirla in qualche modo, studiando le numerose ricette che girano nel web. Che diritto ho io di calibrare la ricetta di un cibo tradizionale, per di più non della mia regione? Non giudicatela presunzione, è solo voglia di giocare, manipolare, sperimentare. Non posso farne a meno!

Qui vi illustro la mia prova, e aspetto suggerimenti da tutti gli amici che preparano la piada dei morti oppure sanno come si fa.

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GNOCCHI DI PATATE E TRITORDEUM, CON FILETTI DI TRIGLIA E BESCIAMELLA DI MARE ALLO ZAFFERANO

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Anche stavolta taglio il traguardo col fiatone, riuscendo a produrre almeno una ricetta di gnocchi per la sfida n° 59 di MTChallenge, proprio per non farmi buttar fuori!

I miei sono gli “gnocchi del venerdì” e non del giovedì com’è d’uopo. Ho pensato ad un condimento a base di pesce, con un gusto delicato: un sughetto di triglia e una salsa besciamella con fumetto di pesce, aromatizzata allo zafferano.

Ma davvero ringrazio MTC che mi “costringe” ad approfondire un particolare argomento di volta in volta: uno studio collettivo coinvolgente, efficace e divertente, una vera scuola di cucina, unica e sorprendente, mascherata da gioco e sfida.

Devo ringraziare tantissimo Annarita, la vincitrice della sfida n° 58: seguendo i suoi preziosi consigli e trucchetti non ho avuto nessun problema nella procedura, in particolare nel momento cruciale, quello della cottura.

Ho seguito passo passo la sua prima ricetta, sostituendo solo il tipo di farina.

Ho cotto le patate al forno e mi sono trovata benissimo con le dosi di farina, anzi me n’è avanzata addirittura un po’!

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GIORNATA MONDIALE DEL PANE 2016: IL PANE RITUALE DI SAN GIUSEPPE IN SICILIA

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Non ho sbagliato data, oggi è il 16 ottobre e non il 19 marzo.

Ma il pane votivo tradizionale che si prepara in molti paesi della Sicilia in occasione della festa di San Giuseppe, merita di essere citato proprio oggi, Giornata Mondiale del Pane. Quale migliore occasione per rendere omaggio ad una tradizione così bella e particolare, così intensamente sentita, così autentica e fortemente radicata  nella vita delle comunità, come quella dei pani di San Giuseppe?

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale del Pane, in casa AIFB abbiamo dedicato al PANE una speciale GIORNATA NAZIONALE, sul Calendario del Cibo Italiano, e anche la Settimana del Pane. Le due Ambasciatrici sono rispettivamente Sonia Nieri Turini, del blog QUATTRO PASSI IN CUCINA, e Valentina Venuti del blog NONDISOLOPANE.

Che altro dire, chi mi segue mi conosce come una Fornarina scatenata, ogni parola sarebbe superfua...per chi non mi conosce mi presento brevemente, dicendo solo che una delle mie passioni più forti e costanti nel tempo è quella di fare il pane. Amo approfondire metodi, tecniche, storia e tradizioni. Mi piace impastare, mi piace leggere storie di pane, mi piace viaggiare alla scoperta degli innumerevoli tipi di pane esistenti al mondo, con le storie dei popoli ad essi connesse.

In Italia esistono centinaia di tipi diversi di pane, alcuni di essi hanno ottenuto riconoscimenti DOP e seguono un rigido disciplinare dettato da una tradizione centenaria.

E' straordinario e affascinante il fatto che si riesca ad ottenere prodotti così diversi con quattro semplici ingredienti: farina, acqua, lievito e sale. Questo è il miracolo del pane!

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