FOCACCIA DOLCE DI CILIEGIE, CON FARINA INTEGRALE DI GENTIL ROSSO E LIEVITO MADRE

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Ogni tanto mi piace preparare focacce leggermente dolci, condite con frutta al posto degli ortaggi. Sono un’ottima alternativa alle brioches e sono adatte per chi segue una dieta vegana. Non è il mio caso, ma trovo molto gradevole l’accostamento dell’olio d’oliva con la frutta.

Ho approfittato della GIORNATA NAZIONALE DELLE CILIEGIE che oggi si festeggia sul CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO, per proporvi una focaccia di ciliegie.

Ho utilizzato una delle mie farine monocultivar, da grano gentil rosso, una varietà molto buona e profumata che è stata rivalutata e riutilizzata negli ultimi tempi, pur producendo una farina debole e poco adatta alla panificazione. L’ho tagliata quindi con una farina tipo 0 adatta per pizza.

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PIZZA BIANCA ROMANA, ESPERIMENTI CON FARINE ALTERNATIVE

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Tra gli usi più frequenti del mio lievito madre, oltre il pane, c’è la pizza, o meglio tanti tipi di pizza.

Pizze e focacce sono quanto di più gustoso e accattivante l’italica tradizione culinaria possa vantare, onnipresenti in pranzi, cene e merende, insuperabili spezzafame, basi per i condimenti più svariati.

La cucina italiana conta diversi tipi di pizza, molte protette da un preciso disciplinare.

Una di queste è la pizza bianca alla romana, oggi protagonista del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

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Si tratta di una pizza di antica tradizione, come potete apprendere dall’articolo principale sul sito del Calendario. Ed è straordinario come questa tradizione resista ancora, praticamente inalterata, a caratterizzare la città eterna, assieme ad altri prodotti e piatti tipici.

Roma è ormai la mia città, ci vivo da più di trent’anni, e la pizza bianca ha accompagnato la mia vita romana sin da quando mio figlio, ancora piccolissimo, l’ha eletta a sua merenda preferita.

Cosa c’è di meglio che un pezzo di pizza bianca, acquistata dal proprio fornaio di fiducia, e assaporata ancora tiepida? Che sia semplice oppure ripiena con la mortazza, è una merenda insuperabile, che ancora oggi la maggior parte degli studenti predilige.

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PIZZA BIANCA QUASI ALLA ROMANA, CON PREFERMENTO DI SEMOLA

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Mi sono finalmente decisa a pubblicare LA PIZZA BIANCA ALLA PALA. Da tempo mi ero ripromessa di farlo, ma questa particolare pizza, che a Roma tutti i forni vendono assieme al pane, era tra quegli articoli che giacciono in standby (e sono tanti!).

Sono romana di adozione, ho vissuto a Roma la gran parte della mia vita, e questa è la pizza che il signor Bruno, mitico proprietario dell'alimentari di fronte casa mia, regalava a mio figlio, quando era piccolo, quando andavamo a fare la spesa. Un rito che si ripeteva quotidianamente, tagliare un pezzetto di pizza bianca e metterlo in mano ai bimbi più piccoli.

E ora l'occasione per prepararla a casa è arrivata, la Giornata Nazionale della PIZZA BIANCA ALLA ROMANA, sul Calendario del Cibo Italiano firmato AIFB.

L'ambasciatrice di oggi è Cristina Simonelli del blog Cucina Italiana e Dintorni. Vi rimando al suo articolo sul sito AIFB per le notizie storiche sulla vera pizza bianca romana, qui mi limiterò ad illustrarvi il mio esperimento.

E così mi sono rimboccata le maniche ed ho impastato la pizza bianca QUASI alla romana col mio amato lievito madre. QUASI, perchè non pretendo di aver ottenuto un prodotto completamente rispondente al disciplinare della vera pizza bianca alla romana...ma a dire il vero il risultato mi ha soddisfatta moltissimo, e sinceramente le somigliava parecchio!

Spero sia apprezzata anche da voi, provateci, è una vera goduria consumata tiepida, croccante fuori e morbida dentro!

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PIZZA "MONDRIAN" PER MTCHALLENGE 58

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Sono riuscita a preparare anche una seconda pizza per MTChallenge n.58, nonostante il poco tempo a mia disposizione. Ne sono soddisfatta.

E' la pizza in teglia con lievito madre e con idratazione 70%, la terza delle tre ricette proposte dalla vincitrice della sfida n.57, Antonietta Golino del blog LA TRAPPOLA GOLOSA.

Come già ho spiegato nel precedente post, solitamente mi preparo gli ingredienti per il condimento e poi mi lascio guidare dall'intuito, non sapendo cosa verrà fuori alla fine e realizzando magari una nuova idea, come in questo caso.

L'idea che mi è balzata alla mente mi è stata ispirata dalle opere dell'artista Piet Mondrian: ho pensato di dividere il rettangolo della pizza in tanti settori quadrati o rettangolari, e di "colorarli" con gli ortaggi che avevo a disposizione.

Per dividere i settori ho usato alghe arame, di colore nero, che casualmente avevo in casa.

Come vedete dalle foto, ho riempito i settori con fiori di zucca, melanzane viola, peperoni rossi e gialli, pomodorini rossi ed arancioni, cipolle rosse (in realtà bianche e viola), asparagi e zucchine verdi. Dopo la cottura ho completato con patè di olive nere, fatto in casa, mozzarella di bufala ed erbe aromatiche.

Ovviamente la cottura ha spento i vividi colori degli ortaggi crudi, ed è per questo che ho preferito la pizza cruda come prima foto, molto più brillante.

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PIZZA E MINESTRA ALLA MOLISANA, OVVERO FOCACCIA DI GRANOTURCO CON VERDURE CAMPESTRI

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Da tanto desideravo scrivere questo articolo, un po' per rivelare la mia anima sannita, un po' per ricordare la mia famiglia e l'infanzia. Il che mi provoca sempre un brivido, un'emozione particolare.

Era una delle preparazioni invernali più frequenti a casa mia, un piatto povero ma gustosissimo, una semplice focaccia azzima di farina di granoturco, accompagnata da erbe selvatiche della stagione invernale, generalmente cicoria o tarassaco, o misticanza primaverile.

Non so se la sto enfatizzando troppo, ma io ne ero e ne sono ghiottissima! Provare per credere!

Approfitto dell'apertura della SETTIMANA DELLE FOCACCE, nel CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO, a cura dell'AIFB, Associazione italiana Food Blogger, per far conoscere anche questa tradizione culinaria del piccolo Molise.

L'Ambasciatrice di questa settimana è Monica Costa del blog FOTOCIBIAMO.

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PIZZA TRIS VARIAZIONE PER IL MIO PRIMO MTCHALLENGE

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Finalmente sono entrata nella fantastica community di MTChallenge, questa è la mia prima partecipazione in assoluto, ne sono orgogliosa. Sono anche molto emozionata, quasi come dover affrontare un concerto!

Dopo essermi orientata un pochino tra regole, usi e costumi della comunità, ho scoperto con sorpresa che la mia prima sfida sarebbe stata la pizza, proposta dalla bravissima Antonietta Golino del blog LA TRAPPOLA GOLOSA. Beh che dire, in teoria non mi sarei dovuta preoccupare, in fondo si tratta di una preparazione a me familiare...e invece mi sono molto preoccupata! I motivi?

Primo: capita nel mese sbagliato, quello degli esami, che mi costringono a lunghi turni di assistenza.

Secondo: qui si fa sul serio, bisogna seguire alla lettera il disciplinare, e pure impastare a mano!

Dai, forza e coraggio, lo troverai pure un momento favorevole per organizzare almeno una pizzata, no? (mi son detta...)

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FOCACCIA PUGLIESE AD ALTA IDRATAZIONE

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Questa focaccia è nata per caso, come tante mie preparazioni.

Qualche settimana fa mi aveva invitato la mia carissima amica Rosalisa nella sua bella casa di campagna, per un minicorso che prevedeva la preparazione della crostata frangipane all'amarena, dello strudel di mele, spiegazioni sul lievito madre e sul pane in generale. Volevo però che gli amici invitati da Rosalisa avessero modo di apprezzare anche una buona focaccia con lievito madre, così ho optato per la focaccia pugliese, caratterizzata dalla presenza della semola e delle patate.

Il giorno prima ho preparato l'impasto per le focacce, che poi sono state cotte lì.

Tutti ne sono stati entusiasti, così ho ripetuto la ricetta a casa, ottenendo il risultato sperato.

La calibratura che propongo non rispetta nessun disciplinare della focaccia pugliese (chiedo venia agli amici pugliesi!), ma nasce in modo istintivo ed empirico. Ho cercato di creare una focaccia molto idratata e morbidissima, scioglievole per la presenza delle patate, saporita per la presenza della semola, dell'olio extravergine e delle erbe aromatiche all'interno dell'impasto.

Con le dosi che descriverò ho ottenuto due focacce grandi, una bianca al rosmarino, l'altra con il tradizionale condimento pugliese, ovvero pomodorini freschi, cipolla, olive nere, origano e salamoia.

Spero che sia di vostro gradimento!

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