PATÉ DI SPIGOLA CON CRACKERS AI CECI ED ERBE DI PROVENZA

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Oggi vi propongo un goloso paté che può diventare aperitivo o antipasto, un'idea simpatica da mettere in tavola per il cenone di Capodanno. E' un modo diverso di servire la spigola, in abbinamento a crackers con farina di ceci ed erbe aromatiche. Eh sì, ogni tanto mi piace anche preparare qualcosa che ricordi lo stile culinario francese, salsine e paté da servire in deliziose scodelline monoporzione, ne ho di tutte le forme.

LIQUORE DI GELSI E QUALCHE RICORDO D'INFANZIA

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Per il mio rientro qui sulla piattaforma DE GUSTIBUS ITINERA, dopo una lunghissima pausa, ho deciso di portare un po’ di estate e un po’ di ricordi, con un delizioso, piccolo frutto legato alla mia infanzia, approfittando della GIORNATA NAZIONALE DEI LIQUORI sul CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Già, perché l’albero di gelsi lo ricordo da sempre, e sempre con le stesse dimensioni, davanti alla casa di campagna di Jelsi, in Molise. Troneggia in mezzo a quello che una volta era un pollaio, avvinghiato nel suo tronco scuro, nodoso e contorto, con rami che formano un grande ombrello verde in primavera, che si tinge a pois dalla fine di giugno fino ad agosto.

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INVOLTINI DI SGOMBRO

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Oggi si apre la SETTIMANA DEL PESCE AZZURRO sul CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO AIFB.

L'ambasciatrice è CRISTINA GALLITI del blog POVERI MA BELLI E BUONI.

Ho avuto la fortuna di conoscere la simpaticissima e bravissima Cristina in occasione del blogtour a San Vincenzo, di cui vi ho parlato in due articoli, il primo riguardante LA FRIGGERA, il secondo riguardante la città di San Vincenzo.

E' stata un'esperienza bellissima e molto istruttiva, e Cristina ci ha guidati in modo eccellente. La sua grande competenza ed esperienza sul pesce azzurro si può immediatamente intuire aprendo il suo blog.

Per la settimana dedicata al pesce azzurro ho preparato un piatto semplice, veloce e nutriente. A casa mia si mangia pesce quasi ogni giorno, e amiamo particolarmente il pesce azzurro, povero ma bello e buono, come dice Cristina.

Preparo spesso questi involtini cambiando anche gli ingredienti del ripieno, in ogni caso è una pietanza gustosa e leggera. Si tratta di filetti di sgombro alternati con un ripieno, avvolti e fermati con uno stuzzicadenti o un filo da cucina.

In questo caso il ripieno è costituito da stracchino, pasta di olive nere, pomodorini ed erbe aromatiche.

Non consiglio l'aggiunta di sale, la pasta di olive lo sostituisce egregiamente.

Ho accompagnato gli involtini con un pesto alla rucola e gelatine vegetali ottenute da purea di peperoni, pomodori, rape rosse.

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TORTA PASQUALINA

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Auguri affettuosissimi a tutti voi che mi leggete nel giorno di Pasqua, tanta gioia e serenità!

Il mio augurio quest'anno coincide con la pubblicazione di un classico, la TORTA PASQUALINA, una specialità tradizionale ligure, festeggiata proprio oggi nel CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Delle numerose torte salate esistenti nella cucina italiana, non ce n'è nessuna uguale alla torta pasqualina, col suo impasto così malleabile ed elastico, lavorato a sfoglia, ma con olio extravergine di oliva naturalmente, siamo in Liguria!

E proprio la pasta matta della pasqualina desideravo provare, quella soffiata con la cannuccia, quella che mi ha incuriosita da quando l'ho vista nel blog di Vittoria, "La cucina piccolina", e nel libro MTChallenge "TORTE SALATE".

Ma la mia è una torta "diversamente" pasqualina, come vedete :D

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BISCOTTI POLENTINI DOLCI E SALATI

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Vi propongo molto volentieri questi biscotti, nella versione dolce e salata, confortata dai commenti positivi di chi li ha assaggiati.

Si tratta una ricetta pensata specialmente per recuperare ingredienti avanzati da altre preparazioni, come spesso capita nella mia cucina.

Ma l'ingrediente principale è la farina di granoturco agostinello, molto caratterizzante, in questo spazio potrete trovare altre ricette con questa farina proveniente dal mio Molise, prodotta per la precisione dal Molino Cofelice di Matrice.  Altri buonissimi frollini di farro e granoturco e un ottimo pain fenduin fendu, sono due ricette da me pubblicate.

Il lievito madre liquido è un buon sostituto del lievito chimico, rilascia all'impasto gradevoli aromi e dona un'ottima friabilità. Mi capita spesso di utilizzare il lievito madre anche per questo tipo di impasti, che altro non sono che sfumature di frolla. Invito perciò le mie amiche di impasti, che usano il lievito madre, a provare anche questo utilizzo.

Vediamo le due versioni.

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IL BRODETTO DI PESCE

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Oggi propongo un classico della cucina italiana di mare, presente in molte zone marittime, in varie forme: il brodetto di pesce.

Ho colto al volo la proposta, da parte della redazione MTChallenge, di riprendere questa preparazione, già tema di una sfida di qualche mese fa, con il tutoraggio della bravissima Maria Pia Bruscia. Come potevo perdere un'occasione così?

Ho cercato di attenermi il più possibile alle indicazioni precise di un'altra grande esperta, Anna Maria Pellegrino, l'autrice della ricetta della sfida, il "broéto alla ciosòta", pubblicata sul suo blog "La cucina di qb". La sua è una preziosa e antica ricetta della tradizione veneta, di Chioggia per essere precisi, dove c'è uno dei più bei mercati del pesce che io ricordi.

Nella mia regione, il Molise, esiste un'altra versione del piatto, si chiama "zuppa di pesce alla termolese", e prevede abbondante uso di pomodoro.  E' la classica zuppa di pesce dei miei ricordi, anche se il paese dove sono cresciuta è molto lontano dal mare e risente della cucina di collina. A casa o in ristorante, la zuppa di pesce alla termolese da noi era comunque un piatto molto apprezzato.

Fatalità ha voluto che io mi trovassi in vacanza in Molise durante la preparazione del brodetto di pesce. Fossi stata a casa mia a Roma mi sarei trovata più a mio agio e avrei avuto anche una più ampia scelta. Devo ammettere che il mercato romano che io frequento è di gran lunga più ricco e vario di quello di Campobasso.

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BACCALA' ARRACANATO

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Il baccalà arracanato è un piatto regionale molisano, tipico della Vigilia di Natale, in occasione della quale bisogna mangiar di magro, ovvero senza carne.

Arracanato vuol dire gratinato, cotto al camino in una teglia coperta da uno speciale coperchio, detto "sesto", cosparso con brace ardente.

E' un piatto dolcesalato, caratterizzato dallla presenza dell'uvetta, che contrasta con il salato del baccalà, e dei pinoli (o noci). Era considerato un piatto ricco, che veniva consumato appunto in occasione di festività.

Tra i tanti modi di cucinare il baccalà, ingrediente molto diffuso e comune in Molise, è sicuramente uno dei più gustosi.

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