MEZZELUNE DI GRANO SARACENO CON RIPIENO DI MANDORLE E AGRUMI

mezzelune grano saraceno

Il repertorio dei miei dolci abituali non è poi così ricco: mi piace sperimentare nuove preparazioni, soprattutto per occasioni particolari, ma per le colazioni e le merende familiari ripeto spesso ricette collaudate da anni.

La ricetta che vi presento in questo articolo è semplicissima, bastano pochi ingredienti, ma di alta qualità.

Canditi fatti in casa oppure di ottima marca, mandorle rigorosamente italiane, possibilmente siciliane, e infine farina di grano saraceno, oppure farro, o altra ottima farina artigianale macinata a pietra.

Ho chiamato questi dolcetti “mezzelune”: un involucro di frolla nasconde una golosa pasta di mandorle agli agrumi. Per me è un modo diverso di utilizzare le scorzette candite che abbondano sempre a casa mia. E poi di questi tempi meglio togliere via dalla dispensa la frutta secca, con il caldo si ossida facilmente.

Ecco fatto, di necessità virtù: tutto riconvertito in un delizioso dolcetto che può essere conservato anche per qualche settimana.

mezzelune grano saraceno 1

BUDINI DI ZUCCA CON SALSA AL CIOCCOLATO E SCORZETTE DI AGRUMI

budino di zucca 2

Prima che termini la stagione della zucca, vi propongo un'ultima ricetta, ormai un classico, il budino di zucca.

Ho realizzato questa ricetta anche in occasione del cooking show di cui vi ho raccontato già, a Campobasso, a casa della mia cara amica Rosalisa. Se aprite l'articolo del cooking show sulla zucca, trovate una lunga sfilata di ricette buonissime e supercollaudate, tutte con la zucca.

L'idea l'ho rubata anche stavolta alla bravissima Daniela del blog TIMO E LENTICCHIE, un blog specializzato in ricette vegetariane e vegane. Ormai Daniela è una delle maggiori esperte nel campo, ed è una fonte d'ispirazione per originalità delle combinazioni e qualità delle informazioni.

Ho apportato poche modifiche, mantenendo la base della ricetta di Daniela. La salsa al cioccolato e le scorzette candite di agrumi sposano perfettamente con la delicatezza della zucca. Un po' di granella di pistacchio porterà una ulteriore nota di colore, oltre che l'immancabile nota croccante.

Provateci, è una ricetta semplice, gustosa, e anche molto leggera.

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I TORTELLI MILANESI FIRMATI IGINIO MASSARI

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Anche quest'anno sto onorando degnamente il Carnevale. I dolci fritti sono irresistibili, si sa, tanto irresistibili quanto semplici e veloci da realizzare, almeno la maggior parte di essi. Tranne ovviamente i krapfen, che, nella mia personale versione, richiedono quasi tre giorni, tra preparazione, lievitazione e cottura.

Vi avevo promesso proprio la ricetta dei krapfen, ma non mi è possibile pubblicarla qui per il momento, poiché verrà pubblicata in una rivista in aprile. Per rimediare vi propongo una ricetta d'autore, ma di storica tradizione milanese.

Si tratta dei tortelli milanesi del Maestro Iginio Massari, tratti dal secondo volume della serie "Non solo zucchero".

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GÂTEAU OPÉRA, LA MIA TORTA DI COMPLEANNO

Gâteau Opéra

Quest’anno non ho avuto dubbi sulla scelta della mia torta di compleanno: volevo a tutti i costi riuscire a preparare il Gâteau Opéra, un classico della pasticceria francese.

L’idea mi è venuta quando la mia amica Gabriella, del blog DULCIS, mi ha regalato queste deliziose chiavi di frolla ritratte in foto, in occasione di una mia recente conferenza su cibo e musica. La ricetta dei biscotti colorati di Gabriella, a forma chiave di violino, è disponibile nel sito di D Repubblica.

Avevo accennato a questo dolce proprio durante la conferenza. Si tratta di una creazione del pasticcere francese Gaston Lenôtre, che lo aveva inventato negli anni ’60 dello scorso secolo, per poterlo offrire al pubblico dell’Opéra Garnier dopo gli spettacoli.

L’estetica del Gâteau Opéra è elegante e raffinata, con la scritta “Opéra”, i simboli musicali e le decorazioni in oro sulla glassa scurissima. Gusto e aroma sono inconfondibili, intensi ed avvolgenti, dovuti al classico abbinamento cioccolato-caffè. Ha ragione la mia amica Fausta, questi due ingredienti vanno gustati assieme per amplificare al massimo le fragranze di ognuno. Non è un caso se il blog di Fausta si chiama CAFFÈ COL CIOCCOLATO!

Considerata la mia scarsa pratica di pasticceria (nonostante ciò mi piace moltissimo), ho cercato tante ricette e tante immagini, dal web e dai sacri testi in mio possesso; le ho analizzate, e alla fine ho scelto la ricetta classica di Christophe Felder, concedendomi qualche modifica.

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IL PANFORTE DELLO SPEZIALE... E DEL DROGHIERE

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“L’Epifania tutte le feste porta via”, e per salutare questo lungo periodo di feste, chiudiamo con un dolce godurioso, ma così godurioso che se me lo avessero detto prima non ci avrei creduto!

Si tratta del panforte, uno dei pochi legami diretti con la cucina medievale, la cucina del cuoco e dello speziale, la cucina dei monasteri, delle suore come Leta e Berta, alle quali si fa risalire l’invenzione del PANIS FORTIS.

Ero curiosa di sperimentarne la ricetta del panforte e vestire i panni dello speziale, anche se lo ritenevo un dolce un po’ stucchevole. Ma quanto mi sbagliavo! Già solo prepararlo è un’esperienza sensoriale unica, per i profumi che si sprigionano da una felice alchimia di ingredienti. Ho capito perché le spezie si chiamano droghe e si vendono nelle drogherie, sono stupefacenti! Lo speziale o il droghiere, a seconda delle epoche, è indispensabile per preparare il panforte.

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MARMELLATA DI AGRUMI E ZENZERO

marmellata agrumi e zenzero

Esiste un antidoto al grigiore invernale: il colore del sole nelle sue variegate sfumature.

Si accompagna a fresche fragranze dalle caratteristiche note aromatiche, riconoscibili fra mille.

Un meraviglioso dono della natura, irresistibile toccasana per superare i freddi inverni e la mancanza di luce: gli agrumi.

Racchiusi in una marmellata, lasciano esplodere al palato deliziosi profumi, accostati in un blend molto particolare, anche per la presenza della nota piccante dello zenzero.

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CIALDONI DI PELLEGRINO ARTUSI IN VERSIONE ARCOBALENO

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Pellegrino Artusi ha sempre ragione.

Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima della più fine, chè questa vi farà figurare.

“La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, pietra miliare delle pubblicazioni culinarie di tutte le epoche, continua ad essere un fondamentale strumento e fonte di ispirazione. Ovviamente le sue ricette vanno studiate, rimodulate e adattate alle moderne esigenze. Ma alla fine tutto torna, e il risultato è appagante.

La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata la difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.

Questo è successo quando ho provato la ricetta n°621, ovvero i cialdoni, in occasione della stampa del libro “Crêpe is the new black”. Si tratta di una bellissima raccolta di crêpes, pancakes, waffles e cialde di ogni tipo e tradizione. Ho avuto l'opportunità di partecipare a questo libro con la ricetta rivisitata dei cialdoni, grazie ad Alessandra Gennaro e a MTChallenge.

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