GNOCCHI DI ZUCCA SENZA PATATE E SENZA UOVA

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La zucca è uno degli ortaggi che più mi conforta durante le fredde giornate invernali. Mi piace ridurla in fumanti zuppe, ma anche introdurla nei ripieni dei tortelli, creare un fondo cremoso per un primo piatto, o una salsa per accompagnare un secondo piatto.  La sua polpa morbida è adatta ad arricchire un pane, brioches dolci e salate, addirittura panettoncini vegan, conferendo loro quel caratteristico, caldo colore arancio.

Un altro simpatico modo di gustare la zucca è quello di preparare gnocchi con la sua polpa, quelli che vi presento oggi. Una valida alternativa ai soliti gnocchi di patate.

Chi di voi mi conosce, sa che non pubblico quasi mai la mia semplice cucina di tutti i giorni. In questo spazio mi piace inserire pani e lievitati di ogni genere, ricette un po' più impegnative, o anche nuovi metodi sperimentati e più volte provati. Ho il brutto vizio della condivisione compulsiva, è nel mio DNA e anche deformazione professionale di insegnante! :D

Questo post nasce proprio da uno scambio di opinioni con la mia amica Fausta del blog CAFFÈ COL CIOCCOLATO, uno dei più affidabili che io conosca. Vi consiglio una visita, scoprirete tanta competenza espressa in foto incantevoli e racconti piacevolissimi.

Fausta aveva apprezzato i miei gnocchi di zucca, di cui avevo messo qualche foto sui social. Li aveva anche cercati qui nel blog, non trovandoli. Così è nata una chat in cui io e lei abbiamo scambiato qualche idea sulla calibratura della ricetta e sul condimento. Alla fine Fausta li ha preparati e le sono piaciuti molto!

L’avrete capito, è una ricetta collaudatissima questa! Provata più volte da me e da Fausta. Semplicissima allo stesso tempo. Tanto semplice quanto gustosa, vi assicuro. Vi basteranno solo tre ingredienti, due nella versione di Fausta che ha usato solo farina. Niente patate e niente uova. Un semplce condimento completerà il piatto.

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GNOCCHI DI PATATE E TRITORDEUM, CON FILETTI DI TRIGLIA E BESCIAMELLA DI MARE ALLO ZAFFERANO

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Anche stavolta taglio il traguardo col fiatone, riuscendo a produrre almeno una ricetta di gnocchi per la sfida n° 59 di MTChallenge, proprio per non farmi buttar fuori!

I miei sono gli “gnocchi del venerdì” e non del giovedì com’è d’uopo. Ho pensato ad un condimento a base di pesce, con un gusto delicato: un sughetto di triglia e una salsa besciamella con fumetto di pesce, aromatizzata allo zafferano.

Ma davvero ringrazio MTC che mi “costringe” ad approfondire un particolare argomento di volta in volta: uno studio collettivo coinvolgente, efficace e divertente, una vera scuola di cucina, unica e sorprendente, mascherata da gioco e sfida.

Devo ringraziare tantissimo Annarita, la vincitrice della sfida n° 58: seguendo i suoi preziosi consigli e trucchetti non ho avuto nessun problema nella procedura, in particolare nel momento cruciale, quello della cottura.

Ho seguito passo passo la sua prima ricetta, sostituendo solo il tipo di farina.

Ho cotto le patate al forno e mi sono trovata benissimo con le dosi di farina, anzi me n’è avanzata addirittura un po’!

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LASAGNETTA DI MURANO

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Il primo piatto di pasta fresca che pubblico sul mio blog lo dedico a Sandra, che mi ha invitata a farlo, qualche giorno fa, per la sua raccolta "Pasta che ti passa...impastiamo la crisi!". In realtà non posso partecipare alla sua raccolta, il piatto che presento qui costa più di 5 euro (era la cifra da non superare per il totale degli ingredienti e per quattro persone)...ma ho il piacere di inaugurare così la nuova sezione "primi piatti", con qualcosa di particolare. Avevo un desiderio da tanto tempo, realizzare una pasta fresca colorata. Tra le tante realizzazioni viste per lo più nei miei vecchi libri di cucina, mi aveva colpito la murrina di pasta dello chef Riccardo De Prà. Ed eccola la mia versione, un po’ diversa, ribattezzata “lasagnetta di Murano”. Tecnicamente ho eseguito le indicazioni del libro, le dosi e gli ingredienti sono leggermente diversi. L’ho condita con una besciamella di pesce e con un misto scoglio, ma si presta anche a diversi ripieni, di carne, ricotta e spinaci, funghi o altro. Per realizzarla vi occorreranno quattro o cinque impasti di diverso colore.

Ecco come ho proceduto.

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RAVIOLI INTEGRALI CON MELANZANE E PROVOLA TARTUFATA

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Ed eccomi finalmente con questo articolo, annunciato da tempo ma non pubblicato per motivi tecnici, e di questo chiedo scusa a quanti lo attendevano.

Si tratta di ravioli freschi di pura semola integrale, l'ottima semola siciliana "Castelvetrano" prodotta dai Molini del Ponte. E' un mix di grani duri integrali autoctoni siciliani, tra cui la Tumminia. Già l'avevo utilizzata per altri ravioli pubblicati qui, il sapore rustico e il carattere deciso mi avevano conquistata.

Per questi ravioli ho pensato ad un ripieno a base di melanzane, in perfetta linea con la stagionalità di questo ortaggio, in estate abbondante e saporito.

L'abbinamento che ho sperimentato prevede la provola tartufata, un prodotto tipico del Molise, regione tra le prime produttrici in Italia di tartufo, sia nero che bianco, anche se non tutti sono a conoscenza di questa eccellenza molisana.

Più nota è invece la produzione di mozzarelle, provoloni e altri formaggi, e spesso il tartufo estivo, meno pregiato di quello invernale, serve ad insaporire formaggi di media stagionatura.

La provola viene comunemente chiamata "passita" da noi, proprio per evidenziare che si tratta di una scamorza asciugata all'aria per un certo tempo.

Vediamo gli ingredienti e il procedimento.

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CARBONARA DI MARE

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 Vi è mai capitato di trovare la sacca delle uova all’interno di un pesce?

A me tante volte. All’inizio non sapevo come utilizzarla, poi ho provato una ricetta, “carbonara di pesce”, utilizzata da diversi chef, con piccole varianti, senza uova né pancetta, solo uova di pesce e qualche altro ingrediente. Fantastico!

Ho così imparato ad apprezzare finalmente la preziosità delle uova di pesce, in particolare spigola, orata, rombo, in genere utilizzate da mani esperte per fare dell’ottima bottarga. Ed è proprio la bottarga l’altro ingrediente caratterizzante di questo piatto, oltre alle sacche di uova fresche.

Ma vediamo la composizione di questa semplice e veloce ricetta.

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RAVIOLI AL RADICCHIO TARDIVO SU CREMA DI ZUCCA E BESCIAMELLA

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Oggi vi propongo un primo di pasta fresca ripiena, ispiratomi dalle belle e grandi zucche invernali, ormai le ultime che si trovano al mercato, e realizzato con l'ottima semola siciliana Molini Del Ponte, una semola integrale ottenuta da un mix di grani duri autoctoni dell'isola, tra cui la famosa "tumminia". Si tratta infatti della semola del famoso "pane di Castelvetrano", ma è superba anche per la pasta fresca.

Ho sperimentato questo accostamento di ingredienti, in cui l'amaro del radicchio trevigiano tardivo e il gusto robusto e deciso della semola integrale vengono stemperati dalla dolcezza di ricotta, zucca e besciamella.

Si tratta di un primo piuttosto elaborato, adattissimo al pranzo domenicale. E' possibile comunque prepararlo in più riprese, in particolare l'impasto della sfoglia, che sicuramente va preparato il giorno prima.

Vediamo gli ingredienti e il procedimento.

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