PANE DI SOLINA CON DIP DI PISTACCHI E FETA GRECA

dip feta pistacchi

Riprendo il blog dopo una lunga pausa estiva. Un’estate strana questa, affatto riposante per me. Lo fosse stato, mi sarei dedicata molto volentieri al mio angolino virtuale.

Ma non mi lamento, anzi: ci sono state novità, trasformazioni, viaggi su e giù per l’Italia, nuovi progetti, un nuovo inizio. È bello progettare qualcosa di nuovo e diverso nella propria vita, anche se ciò comporta sacrificio, lavoro, stanchezza.

Ma veniamo all’oggetto di questo nuovo articolo, un gustoso appetizer dal sapore mediorientale, che accompagna un pane semplice, uno dei tanti pani con lievito madre e farine artigianali che fanno parte della mia quotidianità. È un pane preparato con farina semintegrale di grano solina, una varietà di grano che cresce ad alte quote in Italia Centrale, soprattutto Abruzzo e Molise. Se volete saperne di più su questa tipica cultivar, e anche su altre, potete consultare questo mio articolo dedicato.

Il dip di pistacchi mi è stato suggerito tempo fa dalla mia amica Fausta del blog CAFFÈ COL CIOCCOLATO. Anzi Fausta mi consigliò un bellissimo libro di cucina persiana, da cui è tratta questa ricetta. Abbinato ad un buon pane, il dip di pistacchi e feta è un brunch perfetto, adatto alle calde giornate estive. Può arricchire l’elenco delle comode ricette di paté, cremine e salse che aiutano ad organizzare l’aperitivo, e riscuotono sempre successo con ospiti a cena. Potete trovare qualche idea di appetizer anche qui nel blog, ad esempio il paté di spigola, oppure i rolls per tutti i gusti.

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CIABATTE CON SEMOLA INTEGRALE SENATORE CAPPELLI

ciabatte 1

Il pane più semplice? Io non ho dubbi: è la ciabatta. Come tutte le cose semplici, ovvie e perfette, nasce da un’idea geniale. Arnaldo Cavallari, noto campione di rally, la mette a punto il 21 settembre 1982, ad Adria, e la chiama Ciabatta Italia.

La novità consiste nell’alta percentuale di acqua, almeno il 70%, e nell’uso di una biga preparata con pochissimo lievito. Il doppio impasto e i lunghi tempi di lievitazione producono un pane profumato e croccante, con mollica morbida e con grandi alveoli. L'aveva capito il suo indomito inventore, basta una scintilla per innescare un grande motore. Basta pochissimo lievito per avviare un processo enzimatico che donerà grande gusto e intensa aromaticità al prodotto finito.

Molta strada ha fatto la ciabatta da quel fatidico 21 settembre 1982. Il globetrotter Arnaldo ha fatto il giro dei cinque continenti per insegnare al mondo intero la ricetta della ciabatta. Ormai è un cult, un po' come la pizza.

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